Dalla prefazione di Camilla Santoro.

Come non comprendere la Preziosità dei tuoi versi, di cui tutti avremmo bisogno di arricchirci, dopo aver avuto la capacità di riappropriarci della dimensione di un silenzio interiore che invita ad una pausa di raccoglimento, condizione di ritrovata umiltà e presa di coscienza? Ha colpito nel segno il tuo atipico diario in versi lettura nuova di una realtà che sai penetrare con gli occhi dei puri di cuore affidandoci intatti i colori, gli odori della Tanzania, la soffusa magia del villaggio di Micoli, gli occhi dei bambini, il loro candore un candore, che è necessario proteggere per poter rinascere uomini nuovi. I tuoi versi hanno questo potere, quello di riconciliare, di segnare una scia di luce, di suggerire una difficile ma possibile inversione di marcia per riscoprire l'appartenenza alla famiglia umana che trovi nel rispetto del debole, del sofferente, dell'emarginato, del bambino, il volto del suo creatore. Per tutto questo, Francesco, e anche per la fiducia che poni nel domani e che talvolta mascheri con il pudore proprio dei giovani, per la tua opera nel sociale, per la tua fede manifesta, grazie.