Dalla Prefazione di Salvatore Di Marco

Sono ormai tanti anni che Gaetano Capuano, poeta di Agira nell’ennese trapiantato a Milano, scrive versi siciliani e tiene sempre vivo e acceso il dialogo con i suoi lettori. Quando lasciò la terra di Agira per affrontare, nella capitale lombarda, le scommesse fondamentali della propria esistenza, Gaetano Capuano aveva portato con sé, non nella valigia, ma nella mente e nel cuore, il patrimonio più importante d’un uomo: la lingua delle sue contrade e le memorie di tutte le stagioni che s’erano compiute dall’infanzia alla giovinezza e fino alla maturità dai destini incerti. A questo patrimonio egli attinse per alimentare di umanità i suoi sogni e questi sogni cercò di tradurre in parole e in versi.