Dalla prefazione di Luigi Reina

Beatrice Bressan per vivere si occupa di scienze, lavora al Cern, il laboratorio europeo per la fisica delle particelle, ma da sempre ha sentito il bisogno di esprimersi in versi. Ha esordito nel 2003 con I sentimenti dimenticati, in cui affermava che “E’ difficile capire i meccanismi sottesi alla vita”, facendo subito intendere che invece avrebbe provato a scandagliare il mistero, a cercare di squarciare il velo che ci impedisce di scorgere che cosa ci aspetta dopo la morte. Due anni dopo, nel 2005, ha pubblicato Il drago nascosto, opera di pregio, con un suo timbro riconoscibile, una sua voce dolente e autentica: “Passa la vita come vento giocoliero fra i rami /e mormora ricordi senza tempo”, in cui scorgiamo una malinconia accorata che perņ ha la coscienza del vissuto e si pone nello spartiacque del dubbio per fortuna sempre dissolto dalla fede profonda del vivere.