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Ho dato il titolo "Teatro di carta" a questa sezione perché ritengo che ogni copione non rappresentato sia una potenziale opera drammaturgica incompleta, sospesa nel limbo dell'essere o del non essere, oserei dire, un'opera senz'anima, soltanto un insieme di fogli. La giusta estrisecazione di un copione è il palcoscenico, dove si perviene attraverso il regista, l'attore, lo spettatore. Senza questi elementi complementari, indispensabili, un qualsiasi copione rimane un oggetto inanimato, privo di ogni scintilla emozionale. I personaggi, le loro storie, i loro sentimenti e le loro aspettative, rimarrebbero privi di una logica vitale, autentica e concreta, almeno sulla scena.
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